Sì alla cedolare se l’inquilino è una Srl

dal sole24ore

Si allunga la lista dei giudici che danno via libera alla cedolare secca anche quando l’inquilino è una società.La Ctp Bari, con la sentenza 825/1/2019(presidente Bray, relatore Manganelli) salva l’opzione per la tassa piatta di un privato che ha affittato una casa a una Srl «a uso abitativo del suo legale rappresentante ovvero dei suoi collaboratori e dipendenti». Sulla stessa falsariga si sono già pronunciate tra l’altro la Ctp Reggio Emilia (470/3/2014) e la Ctr Lombardia (754 /19/2017). ...

In effetti le problematiche relative alla locazione di abitazioni non sono poche. Molti hanno preferito destinare a struttura ricettiva il proprio immobile per incrementarne la redditività. Occorre però considerare che per fare un B&B non occorre solo fare un investimento, ma occorre un preciso impegno, come per qualsiasi altra attività. La qualità dell’assistenza fornita agli ospiti è indispensabile per incrementare le richieste di soggiorno.

A tal uopo registriamo un aumento di immobili adibiti a B&B in vendita, oltre che la scelta, di alcuni proprietari, di ritornare verso una locazione con cedolare secca (tassazione al 20%)  o a canone concordato con cedolare secca (con tassazione al 10%).

Locazione Contratti

Agenti immobiliari, con la Legge Europea l’attività resta esclusiva ma apre ai servizi

da Ilsole24ore

Con tutta probabilità, l’agente immobiliare continuerà ad essere un’attività esclusiva e non potrà sovrapporsi né alla figura di lavoratore dipendente né a quella di libero professionista, come il geometra o l’ingegnere.
Questo in sintesi è il risultato del voto di ieri alla Camera, che ha approvato il Disegno di legge Europea 2018, confermando la versione già passata a dicembre al Senato. Un esito che accoglie in pieno le richieste della Consulta delle associazioni di settore (Fiaip-Fimaa-Anama). «Esprimiamo soddisfazione per un testo che esclude dall’esercizio della mediazione immobiliare i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situazioni di conflitto di interesse. Si tratta di una norma a favore della categoria e anche dei Consumatori», secondo Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa. «Un passo in avanti importante per l’intera categoria, che grazie alla nuova legge potrà modernizzarsi e competere sul mercato con i grandi del web», dichiara Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Fiaip.
Al centro c’è l’articolo 2 del provvedimento, che rivede le norme sulle incompatibilità degli agenti d’affari in mediazione, rispondendo a una richiesta di Bruxelles che giudica troppo ristretto l’accesso alla professione nel nostro mercato. La primissima versione del testo, a ottobre, prevedeva la totale apertura del settore, con la possibilità per qualsiasi lavoratore dipendente o iscritto a un ordine professionale di fare mediazione. Le associazioni di categoria hanno lavorato per ribaltare il passaggio, riuscendo a far approvare un emendamento più favorevole, che appunto vieta di essere al contempo agenti, professionisti contigui all’immobiliare e lavoratori dipendenti, specialmente delle banche (per rispondere allo sbarco degli istituti bancari nella commercializzazione di immobili).

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Resta anche l’incompatibilità tra mediazione e attività di impresa, ma giocando sul filo delle parole la nuova versione del testo fa felici gli agenti. È vietato infatti l’incrocio tra mediazione immobiliare e attività imprenditoriale «di produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni afferenti allo stesso settore merceologico». Però, a differenza del testo iniziale, non viene più citata la fornitura di “servizi” dello stesso

settore, che quindi si ritengono ammessi. In altre parole, una Srl non potrà assommare nella stessa ragione sociale la costruzione e la promozione di immobili, insieme all’attività di mediazione d’affari. Ma possono essere accorpati numerosi servizi, come amministrazione, gestione della locazione, pulizia, home staging, accoglienza ospiti e tutto quanto non specificato dal testo.
Ecco perché la Fiaip, nel commentare l’approvazione, spiega che «la caduta delle incompatibilità permetterà la nascita di agenzie immobiliari multiservizi che potranno così soddisfare tutte le esigenze di chi intende comprare, vendere e affittare casa».
Queste novità non sono però ancora legge. La legge Europea 2018, in virtù di alcune modifiche subite a Montecitorio, deve tornare al Senato per l’ok definitivo prima di entrare in vigore. Ma la parte relativa agli agenti è rimasta la stessa quindi dovrebbero essere escluse sorprese.

 

Amministratore, pena sospesa solo se rende il maltolto

da ILSOLE24ORE

Pena sospesa all’amministratore accusato di appropriazione indebita se rende il maltolto al condominio. È il caso considerato dalla Corte di Cassazione (sentenza n. 14888/2019), che ha confermato la sentenza che aveva condannato un amministratore di condominio per appropriazione indebita di denaro e della documentazione. L’amministratore si era impossessato di 40.000 euro, effettuando prelievi e bonifici a suo favore ed emettendo assegni ai suoi familiari. E si era rifiutato Inoltre si rifiutava di consegnare al proprio successore la documentazione contabile condominiale.

«Urbanistica commissariata», così la Regione sfida il Comune di Napoli

da: Il Mattino > Napoli > Politica

È l’urbanistica – materia che disegna il futuro delle città – l’ultimo terreno di scontro tra Regione e Comune. E questa volta non volano solo parole: l’ente di Santa Lucia è pronto al commissariamento del Municipio napoletano – proprio sull’urbanistica – applicando semplicemente la legge. Un dato per capire che la cosa è seria: la Regione entro il 31 di questo mese – cioè entro i prossimi 11 giorni – approverà in giunta, su proposta dell’assessore Bruno Discepolo, «la disciplina dei poteri sostitutivi» per stabilire i criteri di nomina dei «commissari ad acta». E da quel momento scatta il conto alla rovescia e può accadere di tutto. Perché si è arrivati a questo punto? Tutta colpa del Puc (Piano urbanistico comunale) che Palazzo San Giacomo non ha approvato ancora.

Registro di 200 euro sulle clausole penali dei contratti d’affitto

da: ilsole24ore del 18 marzo 2019

Le pattuizioni inserite nel contratto di locazione al fine di disporre il divieto di sublocazione e/o la maggiorazione degli interessi legali in caso di mancato pagamento del canone scontano sempre una autonoma e ulteriore imposta di registro in misura fissa pari a 200 euro, a prescindere da quella già versata per la registrazione del contratto. È questa la conclusione a cui è giunta la Ctp Milano 618/1/2019 depositata il 13 febbraio 2019 (presidente Roggero, relatore Chiametti).

Acquisto immobile in costruzione, nuove garanzie se fallisce l’impresa

In vigore dal 16 marzo nuove garanzie per gli acquirenti di immobili da costruire in caso di fallimento del costruttore

da EdilTecnico.it

Dopo 14 anni viene infatti modificato il dlgs 122/2005 che per la prima volta ha introdotto l’obbligo di fidejussione e di polizza assicurativa decennale, rendendo ancora più vincolanti gli obblighi per i costruttori. La fidejiussione potrà essere fatta valere non solo in caso di fallimento ma anche se il costruttore rifiuta di rilasciare la polizza decennale contro i vizi dell’immobile. Il compromesso dovrà obbligatoriamente essere trascritto nei registri immobiliari.

Le garanzie solo da banche e assicurazioni

Le novità cono contenute nel Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 38 del 14/2/2019 (Suppl. Ordinario n. 6). Il provvedimento agli articoli da 385 a 389 modifica dunque le norme precedenti in materia di garanzie per gli acquirenti. La prima novità riguarda i soggetti che possono rilasciare la fidejussione, ossia la garanzie sulle somme versate dall’acquirente che rappresenta la prima forma di tutela.

La fidejussione, infatti, deve garantire, nel caso in cui il costruttore incorra in una situazione di crisi, o, nel caso di inadempimento all’obbligo assicurativo di cui all’articolo 4, la restituzione delle somme e del valore di ogni altro eventuale corrispettivo effettivamente riscossi dall’acquirente e dei relativi interessi legali maturati fino al momento in cui la situazione  di difficoltà si è verificata. Con il provvedimento si restringe a banche e assicurazioni la possibilità di rilascio delle fidejussioni, escludendo gli altri intermediari, in modo da fornire una sicurezza in più. Inoltre a breve saranno messi a punto modelli standard da adottare obbligatoriamente per questi strumenti.

Trascrizione obbligatoria per il compromesso

La seconda novità riguarda l’obbligo di stipulare il compromesso esclusivamente per atto pubblico o scrittura privata autentica. Questo comporta che il compromesso dovrà essere obbligatoriamente trascritto nei registri immobiliari, e non solo registrato all’Agenzia delle entrate. La trascrizione pone così al riparo l’acquirente dalla possibilità che, in seguito ad  uno stato di crisi altri soggetti possano avanzare diritti sullo stesso immobile. Nel compromesso dovranno obbligatoriamente essere riportati gli estremi della fidejussione e l’attestazione del fatto che la fidejussione stessa è stata stipulata utilizzando il modello ministeriale standard.

Polizza al rogito o atto nullo

Infine le nuove norme rendono più vincolanti anche le disposizioni relative  al rilascio della polizza contro eventuali vizi di costruzione (c.d. polizza decennale postuma). Questa infatti dovrà essere necessariamente consegnata prima del rogito e la sua presenza dovrà essere riportata nel testo. In sua mancanza l’acquirente potrà rinunciare all’atto e ottenere il rimborso di tutte le somme pagate al costruttore, facendo valere la fidejussione.  Anche per la polizza  un decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della giustizia e con il Ministro dell’economia e delle finanze, determinerà il contenuto e le caratteristiche standard.

Abusivismo, spunta una nuova sanatoria “Più poteri ai Comuni”

da Il Mattino

di Carlo Porcaro

“Bilancio, il governatore Vincenzo De Luca non intende correre rischi e mette la fiducia. Oggi dalle 12 la votazione in Consiglio regionale, dove l’oggetto della discussione sarà il classico maxi-emendamento che tutto contiene. Dai fondi per gli asili nido aziendali a quelli per due Consorzi territoriali di bonifica fino allo stanziamento di 28 milioni per ripianare i debiti della Sma, la società regionale che si occupa di smaltimento fanghi e tutela dei boschi al centro di un’inchiesta giudiziaria. I tempi sono strettissimi, nella seduta di ieri è stata approvata la risoluzione di maggioranza con 28 voti favorevoli mentre il testo definitivo del collegato è arrivato dalla giunta poche ore fa e manca ancora il parere del Collegio dei Revisori. È atteso per la mattinata di oggi, in extremis per rispettare l’obbligo del controllo preventivo di contabilità da parte di un organismo terzo rispetto alla giunta.”

In effetti, con riferimento agli abusi edilizi,  si riaprirebbero i termini della c.d. “legge Caldoro” (art. 131  legge regionale n. 38 del 29 dicembre 2017) portando la scadenza al 31 dicembre 2019.

I Comuni avranno un anno di tempo per provvedere alla regolarizzazione dei manufatti abusivi. La norma consentirebbe alle amministrazioni comunali di acquisire al patrimonio  gli immobili abusivi.

Decreto sicurezza. Raddoppia la pena per le occupazioni abusive

da: Ristretti Orizzonti 

Il decreto sicurezza approvato il 24 settembre dal Consiglio dei ministri si occupa del fenomeno dell’occupazione abusiva degli immobili e prevede un raddoppio della pena nei confronti dei promotori e degli organizzatori dell'”invasione” o di chi l’ha compiuta a mano armata: la reclusione passa da 2 a 4 anni, la multa da 103/1.032 euro a 206/2.064 euro.

Occupazione_Abusiva

L’articolo 633 del codice penale sanziona l’invasione di terreni o di edifici al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto. Il reato è punibile a seguito di presentazione di querela da parte della persona offesa e le pene ivi previste sono applicate congiuntamente e si procede di ufficio se il fatto è commesso da più di cinque persone, di cui una palesemente armata o da 10 persone, anche senza armi oppure se l’edificio occupato è pubblico o ad uso pubblico. Per detto reato è consentito il ricorso alle intercettazioni telefoniche e per i promotori o gli organizzatori delle occupazioni abusive o di chi le ha commesse a mano armata è consentita l’adozione delle misure di prevenzione personali applicate dall’autorità giudiziaria.

Il ministro dell’Interno adotta con un decreto il piano operativo nazionale per prevenire e contrastare le occupazioni abusive e, con cadenza almeno semestrale, monitora il fenomeno. In conformità al piano il prefetto elabora il programma provinciale per l’esecuzione degli interventi di sgombero degli immobili occupati. Per definire il programma il prefetto acquisisce il parere del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui partecipa anche l’ufficio del Pm che procede per detto reato e gli enti territoriali incaricati di assicurare le misure assistenziali per le categoria deboli occupanti l’immobile. Con cadenza semestrale il prefetto comunica il piano provinciale al ministero dell’interno che cura l’aggiornamento di quello operativo nazionale. Si noti che la Cassazione (sentenza 41015/2018) ha assunto una linea rigorosa sulla ricorrenza della prescrizione per i reati di occupazione abusiva aggravata (articoli 633 e 639 bis del codice penale) escludendola qualora l’occupazione sia perdurante nel tempo e continui anche alla data di redazione della sentenza di primo grado. Infatti la Corte afferma che il delitto ha natura permanente in quanto l’offesa al patrimonio pubblico perdura sino a che cessa l’occupazione arbitraria dell’immobile.

Bonus ristrutturazioni 2019, verso la proroga delle detrazioni fiscali

da: InformazioneFiscale

Bonus ristrutturazioni 2019, la proroga delle detrazioni fiscali sarà in Legge di Bilancio e non ci sarà per il momento nessuna abolizione o riduzione dell’agevolazione Irpef. Ecco le novità.

Bonus ristrutturazioni 2019, buone notizie: la detrazione fiscale per i lavori di ristrutturazione edilizia sarà oggetto di proroga fino al prossimo 31 dicembre e l’agevolazione sarà confermata con la Legge di Bilancio.

Dopo mesi di attesa e preoccupazione sul destino delle detrazioni fiscali ristrutturazioni 2019 è il Documento Programmatico di Bilancio a fare chiarezza: accanto al bonus ristrutturazioni saranno prorogati anche ecobonus, bonus mobili e bonus verde.

Si chiude così la discussione sulla possibile abolizione del bonus ristrutturazioni, una delle agevolazioni che secondo le indiscrezioni degli ultimi mesi sarebbe dovuta esser sacrificata in favore dell’avvio della flat tax.

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La proroga della detrazione fiscale sui lavori di ristrutturazione edilizia si lega, probabilmente, proprio al rinvio della riforma Irpef per le famiglie e almeno per il 2019 sarà possibile beneficiare del bonus Irpef pari al 50% delle spese sostenute.

L’unica novità in arrivo, annunciata già dallo scorso anno e che potrebbe debuttare dal 1° gennaio 2019 è l’obbligo di comunicazione ENEA anche per i lavori ammessi al bonus ristrutturazione. Per il resto, non dovrebbero esserci particolari modifiche alle regole attuali.

Bonus ristrutturazioni 2019, proroga delle detrazioni fiscali in Legge di Bilancio

La proroga del bonus ristrutturazioni sarà per tutto il 2019.

Ad anticipare il contenuto e le novità della Legge di Bilancio è il DEF, all’interno del quale è ufficiale la conferma della detrazione per i lavori di ristrutturazione edilizia, per il risparmio energetico nonché quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Con il bonus ristrutturazione i contribuenti possono portare in detrazione fiscale dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e l’importo massimo detraibile è pari a 96.000 euro.

Il rimborso Irpef riconosciuto continuerà ad essere erogato in 10 rate annuali di pari importo e per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale sulle spese sostenute sarà necessario rispettare specifiche regole.

Non si prevedono particolari novità e pertanto per capire come funziona il bonus ristrutturazioni 2019 e quali sono i lavori ammessi in detrazione fiscale è possibile far riferimento alla normativa attualmente in vigore.

Fisco, con la cedolare secca a Napoli fino a 1800 euro di risparmi

da IL MATTINO Economia del 13/10/18

L’introduzione nella legge di Bilancio della cedolare secca anche nel settore commerciale porterebbe risparmi fiscali medi annui per i locatori di negozi fino a 2.800 euro. È quanto emerge da un’analisi di Solo Affitti che nella simulazione ha ipotizzato un locatore medio, con un reddito lordo di 30.000 euro annui che non gode di alcuna detrazione particolare e che aggiunge a questo reddito da lavoro il reddito da locazione d.i un negozio di sua proprietà.

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A Milano, dove il canone di locazione medio dei negozi è di oltre 1.500 euro al mese, il risparmio fiscale medio annuo derivante dall’applicazione della cedolare secca sarebbe di 2.809 euro, quasi il 35% in più rispetto a Napoli (2.084 euro), dove però il canone di locazione degli esercizi commerciali è più basso (1.150 euro). Nella Capitale il risparmio fiscale medio ammonta a 1.800 euro: un valore più basso, in linea con il costo medio degli affitti, che mediamente non supera i mille euro (993 euro) a causa dell’incidenza delle ampie periferie di Roma sul calcolo della media degli affitti in città